Modello 231 nelle Società Sportive:
Obbligo con la Riforma
La Riforma dello Sport del 2021 ha introdotto l’obbligo per le Associazioni e Società sportive, sia dilettantistiche che professionistiche (ASD, SSD), di dotarsi di un Modello Organizzativo e di Controllo dell’Attività Sportiva (MOCAS) e di un Codice di condotta. Questo è essenziale per garantire la prevenzione di comportamenti illeciti e una gestione conforme alle normative.
Il Ruolo del MOCAS e del Modello 231 nelle Società Sportive
Il Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 e il MOCAS rispondono a logiche differenti ma complementari. Il primo è uno strumento volontario per la prevenzione della responsabilità amministrativa da reato; il secondo, introdotto dalla Riforma dello Sport, è obbligatorio per tutte le società e associazioni sportive.
Le società che hanno già adottato un sistema 231 possono integrarlo con le disposizioni richieste dal MOCAS, coordinando così in modo efficiente la prevenzione dei reati con la tutela di minori, atleti e ambienti sportivi.
Questa integrazione favorisce una governance solida, trasparente e conforme, migliorando anche la reputazione della società agli occhi di sponsor, federazioni e stakeholder.
Modello 231: cosa cambia con la Riforma dello Sport
La Riforma dello Sport del 2021 (D.Lgs. 39/2021) ha introdotto l’obbligo, per tutte le Associazioni e Società Sportive, di dotarsi entro il 31 agosto 2024 di un Modello Organizzativo e di Controllo per l’Attività Sportiva (MOCAS).
Il MOCAS richiede specifiche misure per la prevenzione di abusi, violenze e discriminazioni, in particolare attraverso protocolli di safeguarding, codici di condotta e canali sicuri per il whistleblowing.
Per le realtà che già applicano un modello gestionale 231, non è necessario creare un nuovo modello autonomo: è sufficiente integrare quello esistente con gli elementi richiesti dalla normativa sportiva.
Gli obblighi per le Società Sportive: scadenza e procedure
Il termine per l’adozione del MOCAS è fissato al 31 agosto 2024.
Entro questa data, tutte le società sportive, professionistiche e dilettantistiche, devono dotarsi di un assetto organizzativo conforme alle Linee Guida e di un Codice di condotta.
Le organizzazioni che hanno già adottato un modello gestionale ex D.Lgs. 231/2001 possono conformarsi al nuovo obbligo semplicemente integrando il sistema esistente con le disposizioni previste dal MOCAS, senza dover elaborare un documento aggiuntivo.
I principali passaggi per la conformità al MOCAS includono:
- Analisi dei rischi specifici: individuare le aree critiche legate a violenze, abusi e discriminazioni nell’ambito sportivo.
- Integrazione del sistema organizzativo: aggiornare il modello già in uso con le misure previste dal MOCAS, incluse le procedure per la gestione dei rischi specifici delle attività sportive.
- Formazione e comunicazione: informare e formare il personale sulle nuove procedure di prevenzione e tutela, con particolare attenzione ai minori e ai soggetti vulnerabili.
Modello 231 e MOCAS: connessioni e differenze
Sebbene il MOCAS e il modello 231 abbiano finalità diverse, sono entrambi strumenti fondati sulla gestione del rischio. Il primo si focalizza sulla prevenzione di abusi, violenze e discriminazioni; il secondo comprende una gamma molto più ampia di reati (oltre 300 fattispecie).
Le Federazioni sportive, tra cui la FIGC, promuovono l’adozione del sistema 231, riconoscendone i benefici in termini di prevenzione, reputazione e organizzazione.
L’adozione del MOCAS, invece, è obbligatoria entro il 31 agosto 2024.
Per le realtà che già applicano un modello di controllo interno ai sensi del D.Lgs. 231/2001, è sufficiente integrare le misure previste dalla Riforma. Questa integrazione non è facoltativa, ma rappresenta il percorso previsto dalla legge per assicurare piena conformità e rafforzare la governance sportiva.
Il ruolo del Whistleblowing nel Modello 231 delle Società Sportive
I sistemi organizzativi ispirati al D.Lgs. 231/2001 prevedono l’attivazione di canali sicuri di whistleblowing, utili per prevenire e gestire episodi di violenza di genere, molestie e altri comportamenti illeciti.
È essenziale adottare misure concrete per la prevenzione degli abusi e garantire che le segnalazioni siano gestite con tempestività, riservatezza e protezione da ritorsioni, tutelando così le vittime e l’integrità dell’organizzazione.
Le sanzioni per il mancato adeguamento al MOCAS e al
D-Lgs. 231
Il mancato adeguamento alle normative previste dal MOCAS e, ove applicabile, dal sistema 231, può comportare conseguenze rilevanti sia sotto il profilo economico sia operativo.
Le principali sanzioni includono:
- Sanzioni pecuniarie: multe proporzionali al fatturato, con impatto diretto sui bilanci.
- Sanzioni interdittive: sospensione dalle competizioni o da attività federative, con gravi ripercussioni sull’attività sportiva.
- Danno reputazionale: perdita di fiducia da parte di sponsor, tifosi e atleti, con effetti duraturi sull’immagine della società.
Modello 231 nelle società sportive: obblighi, vantaggi e tutela MOCAS
L’adozione del Modello 231 nelle società sportive rappresenta una scelta strategica per garantire la conformità normativa, la trasparenza gestionale e la tutela dell’organizzazione.
Sebbene non sia obbligatorio, il Modello 231 consente di prevenire la responsabilità amministrativa per reati come la frode sportiva, rafforzando l’integrità, la reputazione e la sostenibilità della società sportiva.
Attraverso una struttura organizzativa chiara e misure preventive mirate, il Modello 231 consente di individuare e gestire tempestivamente i rischi operativi, legali e reputazionali.
L’integrazione con il MOCAS è invece obbligatoria entro il 31 agosto 2024 per tutte le Associazioni e Società Sportive, e permette di affrontare in modo strutturato i rischi legati ad abusi, violenze e discriminazioni.
Le società già dotate di un Modello 231 non devono adottare un modello separato, ma possono adempiere all’obbligo previsto dalla Riforma dello Sport integrando il modello esistente con le nuove disposizioni, come i codici di condotta, i protocolli di prevenzione e la nomina del responsabile safeguarding. Questo approccio consente di proteggere dirigenti, atleti e stakeholder, rafforzando la governance e promuovendo una cultura sportiva improntata a legalità, rispetto e responsabilità.
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